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Cari viaggiatori e care viaggiatrici in questo articolo vi facciamo scoprire il Laghetto di San Benedetto di Subiaco, un lago nascosto tra i Monti Simbruini, una vera oasi di pace e freschezza “caraibica”.

laghetto di san benedetto Subiaco, i Caraibi di Roma
Laghetto di San Benedetto: i Caraibi di Roma

Il Laghetto di San Benedetto: il sentiero verso i Caraibi di Roma

Nel Lazio, ai confini con l’Abruzzo, c’è un laghetto dai colori smeraldo che vi farà riscoprire il fascino della natura incontaminata, accompagnata dallo scroscio della cascata naturale che da secoli si tuffa nel laghetto, dando linfa al fiume Aniene, che vi condurrà lungo il sentiero che porta in questo meraviglioso angolo di paradiso.

Il laghetto di San Benedetto possiede dei colori talmente belli, vicini al verde smeraldo e all’azzurro cristallino, che viene anche definito i Caraibi di Roma o le Maldive del Lazio.

L’ingresso per accedervi costa 2,50€ per un’ora e mezza di permanenza (altre tariffe orarie nel paragrafo dedicato). Prima di arrivare al laghetto di San Benedetto si percorre un sentiero della durata di 8 minuti circa che da modo di contemplare la bellezza dei Monti Simbruini. La prima parte del percorso è delimitato da una staccionata in legno, con aree per una pausa con panchine – una vera svolta nei mesi estivi nelle ore più calde! 🙂

Prima di oltrepassare il ponticello che conduce sull’altra ansa del fiume Aniene, si può decidere di fare una piccola deviazione, in quanto il sentiero da modo di visitare anche l’ansa destra del fiume, dove è presente una gradevole installazione interattiva zen dove riflettere sulla “ricerca del proprio equilibrio”.

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Laghetto di San Benedetto: Installazione Zen
ansa destra del fiume aniene - laghetto di san benedetto
Laghetto San Benedetto: Ansa destra del Fiume Aniene

Riprendendo il sentiero verso il laghetto di San Benedetto, ecco davanti a noi il ponticello che, una volta attraversato, vi aprirà le porte verso la parte più selvaggia dell’escursione: la brecciolina lascia il posto alla terra e alle radici degli alberi, dove lo scrosciare della cascata diventa man mano sempre più presente, introducendovi nella parte più suggestiva che, costeggiando il fiume Aniene, conduce verso il laghetto.

Una volta che questo spettacolo si aprirà davanti ai vostri occhi capirete ancor di più il perché del soprannome di “Caraibi di Roma” che gli è stato attribuito. Effettivamente lo scenario che si presenterà sarà davvero mozzafiato… una piscina naturale dai colori che spaziano dal verde al celeste, al centro del laghetto la cascata che dalle rocce si tuffa in queste splendide acque, intorno alberi che affondano le proprie radici nella terra da secoli, tanto verde che dà vita ad un fresco ineguagliabile in estate, non è un caso che gli abitanti di Subiaco e chi lo visita ne approfittano per farsi un bagno rigenerante (se invece decidete di visitare il laghetto nel periodo invernale vi consigliamo di coprirvi bene dato l’alto tasso di umidità).

La storia del laghetto di San Benedetto

Il laghetto di San Benedetto è l’ultimo rimasto dei “Simbruina Stagna”, i tre laghi voluti dall’Imperatore Nerone nel I secolo posti ad argine del fiume Aniene, di cui esso costituisce il fondale naturale. Il laghetto e la cascata, infatti, facevano parte della Villa di Nerone, di cui ancora oggi si possono ammirare i resti. Per questo motivo per alcuni questo luogo è conosciuto come “Lago di Nerone”.

ruderi della villa di Nerone a Subiaco laghetto san benedetto
Ruderi della Villa di Nerone a Subiaco
sacro speco subiaco laghetto san benedetto
Sacro Speco Subiaco

Il laghetto si lega dopo secoli al monaco, poi santo, Benedetto da Norcia, fautore della regola “Ora et Labora” – prega e lavora, dove fece edificare ben 13 monasteri, di cui ancor oggi presenti solo due: quello di “Santa Scolastica” e di San Benedetto o del “Sacro Speco”. Qui il link al sito ufficiale del complesso monastico: monasterosanbenedettosubiaco.it.

Il laghetto, inoltre, fu teatro del miracolo del falcetto di San Benedetto e San Mauro.

Laghetto di San Benedetto dove si trova e come arrivare

Il laghetto di San Benedetto si trova a Subiaco a circa 70 km da Roma in direzione est, verso Tivoli – Avezzano (AQ) – di seguito la mappa per calcolare meglio la strada migliore da percorrere.

Per raggiungere il laghetto si potranno percorrere due sentieri ST2 (sentiero turistico). Il primo, quello vissuto da noi, parte subito dopo i ruderi della Villa di Nerone. Il secondo dal Monastero di S. Scolastica nei pressi della Chiesetta di San Michele Arcangelo.

Laghetto di San Benedetto ingresso e prenotazioni

L’ingresso al laghetto di San Benedetto ha le seguenti tariffe (settembre 2022):

  • Permanenza Standard (1 ora e mezza): 2,5€
  • Permanenza Comfort (4 ore): 5€
  • Permanenza Relax (6 ore): 7,5€

È possibile prenotare la propria visita fino al giorno prima tramite il sito ufficiale di Asiarca. L’ingresso inoltre è consentito anche ai cani.

Se vi state chiedendo se il sentiero ed il lago sono adatti ai bambini, la risposta è: si!

Servizi

L’area è attrezzata con:

  • Chiosco Ristoro;
  • Area pic-nic;
  • Servizi igienici;
  • Parcheggio: 10 posti auto circa più altri 4 presso i resti della Villa di Nerone distante pochi metri dal sentiero e una decina circa nei pressi del bivio da cui ha inizio la Strada delle Prata (fonte: www.ethea.org);
  • Servizio di custodia caschi e giubbotti per motociclisti;
  • Passeggino parking.

Laghetto di San Benedetto cosa fare

Il laghetto di San Benedetto di Subiaco è un’oasi di pace e benessere, ricco di natura, storia e spiritualità. Come detto l’ingresso è scaglionato in fasce orarie, ma questo non impedisce di fare attività a contatto con la natura.

Tra le attività da fare in primo luogo non può mancare la classica escursione al laghetto di San Benedetto, ma si può approfittare per entrare ancora più a contatto con il fiume Aniene e con la gola praticando il canyoning che da Subiaco conduce fino al laghetto San Benedetto (info su: viverelaniene.com/attivita/canyoning-torrentismo-subiaco-roma-lazio/ ) oppure con le attività proposte da Ethea, come:

  • River trekking;
  • Benessere in natura: yoga, respirazione, crioterapia (cura con il freddo);
  • Trekking tra le cascate.

Maggiori info: www.ethea.org/project/attivita-al-laghetto-di-san-benedetto/

Laghetto di San Benedetto: dove mangiare e dormire

Per rifocillarsi, dopo l’escursione o una delle attività presentate, le opzioni sono diverse:

  1. L’area picnic, dove si potrà continuare ad ammirare il fantastico paesaggio stuzzicando il proprio pranzo al sacco.
  2. Il chiosco dove poter fare una sosta con panini, bibite, gelati etc.
  3. Il Monastero S. Scolastica – Foresteria: proseguendo verso la Via dei Monasteri ci si potrà immergere nella vita e nella storia del Santo, assaporando nel ristorante i gusti locali, in un’atmosfera suggestiva.

Naturalmente Subiaco è ricca di ristoranti, agriturismi, pizzerie e rosticcerie… noi per esempio abbiamo assaporato un’ottima pizza al taglio alla pizzeria “L’Orso Yoghi” a pochi km dal laghetto, più precisamente in Piazza Roma, 6 – non perdetevi il sonetto affisso dietro il bancone!

Se si vuole soggiornare per più tempo, e magari fare un tour nei pressi di Subiaco, il Monastero S. Scolastica offre anche la possibilità di prenotare delle stanze! Anche in questo caso il territorio non manca di strutture ricettive.

Laghetto di San Benedetto cosa vedere

  • Villa di Nerone
  • Monastero Santa Scolastica e del Sacro Speco
  • Monastero di San Biagio
  • Subiaco: da non perdere il Borgo dei Cartai con il museo della carta ed il centro rafting, canoa, kayak, arrampicata etc di Vivere l’Aniene e tutto il borgo antico con i caratteristici vicoli e scalinate medievali che conducono alla Rocca Abbaziale.
  • Monte Livata
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